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La Storia del Club Franco Mazzotti

La Storia del Club Franco Mazzotti - CLUB 1000 MIGLIA
Il Club Mille Miglia “Franco Mazzotti” fu fondato a Brescia nel novembre del 1949, dai tre organizzatori della Mille Miglia superstiti, Aymo Maggi, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini, in memoria del Conte Franco Mazzotti, loro amico, quarto fondatore della “Corsa più Bella del Mondo”, nonché finanziatore e ideatore del nome “Mille Miglia”.
“Kino”, com’era chiamato, non poté assistere alla ripresa della sua corsa nel dopoguerra: nel 1943 fu abbattuto con il suo aereo in un’azione di guerra sul Canale di Sicilia.
Il Club, oggi presieduto da Alfredo Coppellotti, è riservato a coloro che hanno portato a termine almeno una delle edizioni della Freccia Rossa dal 1927 al 1957; da alcuni anni, i Soci Fondatori (coloro che possono essere soci di diritto grazie alla loro partecipazione alla “corsa più bella del mondo”) hanno deciso di accettare nel Club anche i Soci Ordinari, persone che si siano distinte per la comune passione per la Freccia Rossa.

 

La storia del "GranPremio Brescia 1940"

La storia del "GranPremio Brescia 1940" - CLUB 1000 MIGLIA

Breve Storia del "GRAN PREMIO BRESCIA 1940"
Causa un grave incidente avvenuto alla Mille Miglia del 1938, il Governo proibì di disputare le gare su “strade metropolitane”. Scartata l'ipotesi di trasferirla in Africa, sul tracciato Tripoli-Tobruk, nel 1939 la Mille Miglia non fu disputata.
Per la tredicesima Coppa delle Mille Miglia si dovette quindi attendere il 1940, quando Renzo Castagneto inventò il “1° gran Premio Brescia delle Mille Miglia”, da disputare su un circuito stradale approntato, anche con curve paraboliche, sul triangolo Brescia-Cremona-Mantova. Mentre mezza Europa era già in guerra, su questo tracciato, da ripetersi nove volte per raggiungere le fatidiche 1000 Miglia (otto volte le classi da 1.100 cm3 in giù), si disputò una gara sostanzialmente diversa nello spirito delle altre edizioni.
Su un percorso lineare e pianeggiante, quindi velocissimo, a trionfare fu una berlinetta aerodinamica disegnata dalla Touring di Milano, la BMW 328 capace di oltre 210 Km/h.
A condurla fu Huske Von Hanstein, che bissò il successo già riportato a Le Mans.
Il successo ottenuto al “Gran Premio Brescia” fu epico: le BMW ottennero il primo, il terzo, il quinto e il sesto posto.
All’Alfa Romeo furono concessi un secondo e un quarto posto di natura politica ma, in assoluto, furono le BMW a dominare la gara.
Di rilievo il debutto della 815, la prima vettura costruita direttamente da Enzo Ferrari, costretta al ritiro.
Con la dichiarazione di guerra del 10 giugno, anche in Italia le competizioni furono sospese e il Gran Premio Brescia restò un unico, epico, episodio che concluse il ciclo delle corse automobilistiche d’anteguerra.

 

Omaggio a Giannino Marzotto

Omaggio a Giannino Marzotto - CLUB 1000 MIGLIA
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